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Il paese delle fragole

Il paese delle fragole


Fino ad alcuni decenni fa nei mesi di maggio e giugno gli uomini e le donne di Castiglione partivano all’alba, con numerosi cestini ricolmi di fragole e si recavano a Torino a vendere il prelibato frutto nella contrada comunemente detta: “contrada delle fragole”. I terreni collinari di Castiglione erano particolarmente adatti alla coltura delle fragole che maturavano facilmente sia allo stato selvatico sia negli orti di molte famiglie che le curavano con dedizione e amore. Castiglione era così conosciuta nel Torinese come “il paese delle fragole”. La coltivazione delle fragole, di cui i Castiglionesi andavano molto orgogliosi, come testimoniano gli appassionanti racconti delle nonne, venne introdotta verso la fine del 1600. I fragoleti non temevano la siccità, e la loro disposizione in aiuole ben curate dava un aspetto caratteristico al paese. Numerose famiglie si dedicavano alla coltivazione delle fragole in modo imprenditoriale cosicché ben presto fu necessario appoggiarsi a lavoratrici stagionali per la raccolta del frutto: le “frolere”.

Le “frolere” erano, quasi sempre, ragazze delle valli montane, che nei mesi di maggio e giugno scendevano nella zona per la raccolta; erano abili nel raccogliere e sistemare il rosso frutto nei cestini e durante il lavoro intonavano su per le valli melodiose canzoni tipiche della nostra regione. Il canto, oltre, a rompere la monotonia di un’attività pesante ritmava il lavoro

e riduceva la tentazione di mangiare il succulento e profumato frutto. Questo veniva deposto con cura usando ogni attenzione al punto da ricorrere addirittura agli aghi per disporlo negli ultimi strati del cestino in modo da non danneggiare l’accattivante superficie vellutata. L’immagine della “frolera” era quella di una giovane ragazza che trascorreva tutto il giorno china sulle aiuole con un grosso cappello in testa per ripararsi dai raggi del sole e proteggere il candido colore del viso. A questo proposito le nonne ancora ricordano espressioni di quegli anni: “Ah, s’a l’è bela e arsercà na frolera con la pel color del lait e dai pomin ross ant el morin!”; infatti per molte “frolere” la raccolta delle fragole era anche l’occasione per cercare marito e talvolta concludere un buon matrimonio.